LA NASCITA DI ULTRAJAZZ

 

 

 

Ultrajazz prende il suo nome proprio dal genere musicale delle sue composizioni.

Un jazz “ultra” intriso di sonorità comunemente ritenute estranee, senza limiti e senza binari: un Jazz Sciamanico.

Questo genere musicale, molto osteggiato dai puristi negli anni passati, ha potuto avere uno sviluppo grazie alla diffusione e alla crescita della nuova tecnologia  (2001) che ha permesso una più facile fruibilità delle tecniche multimediali a livello di massa. Grazie anche ad una politica dei Registri Provider nel concedere ai possessori di siti più memoria base (10GB) gli Artisti indipendenti possono inserire (video musicali e quanto altro) e mostrare ad una vasta platea (praticamente mondiale) in anteprima, quasi all'istante, il proprio lavoro.

Ultrajazz è un esempio delle possibilità di comunicazione sviluppatesi tramite queste nuove tecnologie a cominciare dal fatto di aver suscitato interesse in una parte della nuova generazione di Jazzisti.

Nascono nuovi gruppi che suonano questo genere Jazz, vengono organizzate manifestazioni musicali e tutto questo tramite lo sviluppo di Internet.

 

Il tutto senza muovermi da casa perchè nel 2001 ho subito un incidente automobilistico che mi ha arrecato una grave patologia vertebrale ed ha creato un subbuglio totale nella mia vita (vulcanica).

Questa nuova situazione mi ha tolto molto, è vero, ma ha aumentato ulteriormente la mia sensibilità multimediale e il mio rapporto con la mia parte più profonda, la mia Luna, (Iside/Sofia) alla quale ho dedicato quello che considero il primo disco ufficiale degli Ultrajazz “Soffio di Luna”.

Regina della notte, da sempre musa ispiratrice dell'Umanità e della libera fantasia.

Ma dell'opportunità di poter continuare questa Avventura devo ringraziare  tutti quei musicisti che nonostante non vengano remunerati per il loro lavoro di sala di registrazione o appagati da esibizioni live, continuano a credere nella validità del progetto Ultrajazz e a tutte le persone che in vario modo mi sostengono.

Uno speciale ringraziamento a Alessandro Zangrossi con il quale coltivo da anni una affinità nella ricerca musicale e per l’entusiasmo con cui  propone e fa ascoltare i nostri progetti musicali stimolando sempre interesse e curiosità per questo genere dai connotati imprevedibili.